RecenZione di Red Dead Redemption 2 [NO SPOILER]

PREMESSA
RDR2 è un titolo che si aspettava da tempo e la Rockstar è una Software house che ci ha abituati a grandi lavori, del calibro di GTA on line ed il primo RDR. Tutti sanno di cosa sono capaci i ragazzi della RG e ci si aspetta molto dal loro lavoro, non solo per l’hype dei trailer o gli annunci su questa ultima fatica.

IL GIOCO
L’impatto visivo che si ha con RDR2 è subito scioccante, con un mondo di gioco che si dimostra ben curato, vivo e con particolari al limite del maniacale: la nebbia per il cambio di temperature, il fango per la pioggia, i giochi di luce ed in generale ogni aspetto fisico e grafico è stato curato quasi senza alcuna imperfezione, fatta eccezione per rari casi di cali, texture non caricate o ritardi, ma considerato quello che il gioco offre, qualche minimo ritardo qui e là è qualcosa che si può tranquillamente ignorare. Come già accennato la fisica del gioco è anch’essa maniacale e curatissima, con ragdoll reali, corpi che pesano ed hanno animazioni realistiche anche da morti (non si avrà mai quel difetto di bambolotti senza peso che schizzano al vostro passaggio), persone, animali, oggetti ed ogni elemento del gioco hanno una precisa fisica, sempre al massimo: se cavalcate a tutta velocità e non state attenti a pali od alberi, li impatterete di faccia con rovinose cadute e danni. In generale i dettagli sono incredibili ed il gioco offre possibilità di stupore per l’ottimo lavoro fatto dalla RG oltre quello che è “dovuto”, riuscendo a divertire, regalare stupore e meraviglia anche nelle fasi finali dove un po’ tutto si è visto.

SOPRAVVIVENZA
Un aspetto importante del West era la caccia, il procurarsi cibo anche a motivo di essere ricercati e fuorilegge, quindi obbligati a sopravvivere “fuori” dai canoni della civilizzazione. RDR2 riesce a donare una piacevole sensazione di sopravvivenza senza andare a pesare eccessivamente sul giocatore e sul suo divertimento: avremo bisogno di mangiare, di curare noi stessi ed il cavallo, ma la cosa aggiunge varietà al gameplay senza quella strozzatura tipica di alcuni survival che rovinano le esperienza di gioco di alcuni utenti. Si deve sopravvivere, ma la cosa viene proposta in modo leggero, divertente e mai pesante ed oppressivo. Non si avrà la necessità impellente di bere o dormire, fatta eccezione se si vuol ricaricare le proprie statistiche di salute, stamina, e dead eye, magari accampandosi per la notte per sorseggiare un caffè o cucinare della selvaggina cacciata in precedenza.
Un aspetto da specificare sta nel reperire risorse di fattura “perfetta”: alcuni animali ci aiuteranno a realizzare indumenti ed aiuti particolarmente importanti, a patto che si spenda il dovuto tempo nel cacciarli con metodi ed armi adatte a conservare la loro pelle preziosa. Questo è una sfida che richiede una certa dose di attenzione, ma finalizzata alla realizzazione degli oggetti speciali: se vogliamo cacciare un cervo per la sua carne, basterà andare a cavallo contro uno di loro e sparargli con una pistola e recuperare il corpo, però così facendo la sua pelle non avrà più il suo attributo “perfetto”.

STORIA
Pur essendo un racconto di cui si conosce già il finale (il primo RDR è il seguito di quello che si andrà a giocare) la storia riesce a presentarsi impeccabilmente con un crescendo di sorprese, trame ed in generale appassionando il giocatore a quello che sta succedendo senza troppe informazioni scontate e prevedibilità. In alcuni frangenti sarebbe stato meglio avere un pochino di libertà in più, magari decidendo azioni alternative che potevano influenzare lo sviluppo della trama in un senso od in un altro (in alcuni frangenti si sente fin troppo il “binario” della storia), ma anche in questo caso è un difetto ben trascurabile visto il gran lavoro fatto dalla RG nel caratterizzare i personaggi, i loro bisogni e la loro psicologia. La durata della trama principale è di circa 50 ore, ignorando tutte le missioni secondarie, gli incontri, gli sconosciuti, le attività disponibili e le sfide che aggiungono altre decine di ore per ogni aspetto. Un difetto pesante è la banda e la sensazione di “spreco” nelle fasi finali di gioco, dopo che ci si è abituati al gruppo, all’accampamento e lo si è migliorato in ogni suo aspetto con fatica e pazienza.

CRIMINE
Essendo dei fuorilegge si può decidere se comportarsi “civilmente” o sparare ad ogni essere vivente che mostra il minimo segno di vita, con una semplice barra che va dal rosso a sinistra al blu a destra per mostrare come ci stiamo comportando e come il mondo di gioco reagisce alla nostra presenza. Va detto che l’impatto del nostro comportamento non pare così pesante come ci si potesse aspettare: vero che se ci comportiamo da criminali accaniti le persone che incontreremo saranno ben più preparate e diffidenti nei nostri confronti, magari armate o con scorta aggiuntiva, ma la sensazione di “superfluo” che intacca questo aspetto del gioco è in contrasto con la cura maniacale dimostrata in tutto il resto del titolo.
Altra menzione di sfavore va al comparto “ricercato”, che si dimostra totalmente inadeguato e malcurato proprio a discapito della cura di ogni altro aspetto: essere un criminale si dimostra eccessivamente frustrante ed in alcuni aspetti si scoprono sommari errori di realizzazione: allerte che partono senza alcun motivo, con conseguente ricerca di colpevoli a danno del giocatore che stava magari cavalcando verso un obiettivo che, proprio a motivo del trigger ricercato, si vede la missione bloccata. In più di un’occasione è stato necessario ricaricare un salvataggio per liberarsi di questo difetto, rovinando l’esperienza d gioco e la continuità.
Il gioco presenta anche un sistema dove il cambio di abito, il celarsi dietro una maschera od anche l’uso di un cavallo non personale, dovrebbe aiutare il giocatore a dissimulare la propria identità andando ad imputare i crimini commessi verso “identità ignote” da parte dei tutori della legge. Purtroppo anche questo aspetto pare essere malcurato e decisamente sommario, con gli sceriffi ed i federali che alla prima occhiata (con abiti diversi, cappuccio integrale e cavallo rubato) riconosceranno immediatamente il protagonista e gli imputeranno ogni crimine commesso, riuscendo a strappare al giocatore la curiosa domanda su come sia possibile, rovinando una delle possibilità più succulente di questo titolo. Anche il comparto “taglia” è decisamente sommario e per il giocatore si traduce in un avviso specifico nella minimappa e nel cambio di sottofondo musicale quando si ha il rischio di incontrare qualche cacciatore di taglie: il tutto troppo facile da evitare, con una fastidiosa sensazione di “incompleto” e “mal realizzato” che stona con il resto del titolo.
In definitiva la componente del crimine e della legge risulta essere troppo “forzata” e “crudele”: se si ha un ricercato legato sul cavallo e si incrocia qualche persona, questi commenteranno a sfavore del criminale, se invece di legherà una persona qualsiasi a cavallo e si incrocerà un’altra persona, questa risulterà immediatamente “testimone di rapimento”, lasciando il giocatore a chiedersi come facciano gli NPC a distinguere un ricercato da un contadino al solo sguardo.

E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA?
RDR2 è sicuramente un gioco che lascerà il segno, proprio come il primo RDR e l’introduzione del comparto “online” non farà che aumentare la sua longevità, con la RG che ha già mostrato le sue capacità con GTA5 online ed ha ampiamente dimostrato di saper cavalcare l’onda del momento anche con giochi in commercio da anni.
Il lavoro della RG è un capolavoro, però funestato da qualche difetto sommario da imputare ad un betatesting che non sembra assolutamente ai livelli della realizzazione e delle attenzioni mostrate in questo gioco: bottiglie sospese nel nulla, armi che si infilzano nel giocatore, alcune missioni (anche principali) che obbligano il giocatore a caricare un checkpoint perché qualcosa è andato “storto” (cavalli di NPC che muoiono, sequenze che non si avviano ed altri “errori” che spiccano infastidendo il giocatore), in alcune sezioni di gioco il personaggio non corre ma cammina ed il tutto rallenta esasperando il giocatore ad un ritmo “obbligato”, un comparto criminale che dimostra troppi difetti e disattenzioni, qualche sballo di troppo che poteva essere corretto con una maggiore attenzione delle fasi di realizzazione finali e che sono troppo grossolane per non essere state viste da un team che ha mostrato un’attenzione maniacale in tutti gli altri aspetti del gioco, dalla grafica, alla fisica, dalla dinamicità del mondo di gioco alle chicche di gameplay, i giochi di luce e molti altri particolari che potevano essere “ignorati” ma che dimostrano una particolare cura.

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VOTO
8/10

+ un mondo incredibilmente vasto e vivo
+ una storia straordinaria
+ particolari al limite del maniacale
+ ore, ore ed ore di gioco (50 circa solo per la storia)

alcuni aspetti troppo grossolani e palesemente errati per un gioco così ben realizzato, uno su tutti il crimine che dimostra troppi difetti per essere una componente principale del gioco
missioni secondarie che scompaiono dopo aver cavalcato per diversi minuti, sprecando tempo prezioso
il “peso” di buono o cattivo poteva avere impatti ben maggiori su un mondo così dinamico, risultando quasi “inutile”
l’aspetto della “banda” poteva essere curato molto meglio, specie nella fase finale della storia

CONCLUSIONE
RDR2 sarà un titolo che durerà anni se la RG dimostrerà un briciolo della stessa cura avuta per GTA5 online. Purtroppo alla sua uscita ha anche qualche difetto di troppo che infastidisce e rovina l’esperienza di gioco altrimenti impeccabile: speriamo che qualche patch ben realizzata riesca a rimuovere e correggere questi difetti e regalarci un titolo da perfezione (ma al momento si deve recensire quello che si è visto).
Voi che ne pensate? Avete riscontrato i problemi di cui parla l’articolo? Ne avete trovati anche altri?
Il voto andava abbassato od alzato, secondo voi?

Krismec4

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